Scenari e modalità operative Covid 19



Buongiorno Emilio, benvenuto, vuoi raccontare al nostro pubblico chi sei e cosa fai?
Sono un agente immobiliare da sempre, la mia iscrizione al ruolo risale al 1993. Opero con la mia agenzia a Melzo, in provincia di Milano, e sono fondatore del consorzio RE POINT MLS e membro del consiglio direttivo della Confederazione MLS Italia.

Il Covid 19 ci ha colto davvero di sorpresa e ha letteralmente stravolto le nostre vite private e professionali.
Il lavoro da casa, obbligato dalle misure cautelative dell’isolamento ci ha portato a non avere una chiara visione di ciò che ci aspetta una volta riprese le attività, ma, diciamo che un certo sentore ce lo abbiamo un po’ tutti, ognuno nel proprio settore di riferimento.

Che tipo di scenario immaginate di dover affrontare quando tornerete ad essere operativi?

Uno scenario nuovo, completamente diverso da quelli che abbiamo superato durante gli anni, che deve obbligatoriamente partire dal prendere tutte le precauzioni necessarie a riprendere la nostra attività in sicurezza.
Si riparte da zero, e questo porterà esigenze nuove e, spesso, molto diverse da quelle pre-Covid. Questo, secondo me, è il momento di ascoltare e capire, il momento in cui bisogna farsi e far fare domande.
E nelle decine di videoconsulenze che abbiamo fatto in questi mesi ci siamo resi conto che la prospettiva delle richieste sta cambiando alla velocità della luce. Terrazzi, giardini, spazi da adibire allo smart working si sono trasformati nel “must have” degli appartamenti che ci vengono richiesti.
Cambierà tutto anche per i venditori, che dovranno garantire la sicurezza alle persone che visitano l’immobile e a quelle che lo abitano o lo posseggono, oltre ovviamente a garantire al massimo la propria.

Cosa state facendo per cercare di non lasciarvi cogliere impreparati?
A livello pratico, il nostro ufficio è pronto. Abbiamo eseguito la sanificazione degli ambienti e fatto scorta di mascherine, disinfettanti, calzari e ogni altro materiale richiesto per tutelare la nostra salute e quella di chi si rivolge a noi.
A livello lavorativo, invece, non vediamo l’ora di metterci alla prova. Da qualche anno abbiamo puntato sulla tecnologia per essere diversi da tutte le altre agenzie e dare ai nostri clienti un servizio sempre migliore e oggi, tra visori, plastici e comunicazione digitale, sappiamo di essere molto più preparati di altri ad affrontare il cambiamento.

Avete adottato delle modalità operative che non avevate mai utilizzato in precedenza?
Dico la verità, non molto. Abbiamo implementato alcuni servizi di videoconsulenza e la possibilità di prenotarla e organizzarla direttamente da parte del cliente, ma la maggior parte di quei servizi considerati “innovativi” erano già presenti nei nostri standard lavorativi da tempo.
Penso ad esempio alle visite virtuali. Da circa un anno tutti gli immobili del nostro portafogli sono visitabili in 3D, direttamente dal proprio divano, grazie al visore 3D Marussich.

Quali tra queste potrebbero essere adottate come definitive in futuro?
Nel nostro ufficio a breve inaugureremo una stanza dedicata alle visite virtuali in 3D con visori professionali ad alta risoluzione, in modo da regalare ai nostri clienti un’esperienza unica, una visita agli immobili così completa che gli sembrerà di esserci dentro davvero.
Intanto però ci stiamo concentrando su come portare a un nuovo livello il nostro arsenale di strumenti tecnologici per chi vende. Abbiamo sempre pensato che l’innovazione fosse la strada migliore, e quello che sta accadendo è uno sprone a trovare sempre qualcosa di nuovo e migliore.

I nuovi protocolli professionali, in questo tempo di possibile contagio, in attesa di un vaccino, prevedono modalità operative protettive e preventive come ad esempio l’uso di mascherine e guanti.
Come pensate di prepararvi all’accoglienza dei clienti nel vostro ufficio e alle visite nelle case dei clienti?
Come dicevo prima, la nostra agenzia è pronta ad accogliere clienti e tutelarli al meglio. Cambierà il nostro approccio con loro, con meno incontri dal vivo e molti più online. Un esempio può essere la fase di prequalifica e analisi dei bisogni: se fino a prima della pandemia si faceva quasi esclusivamente in agenzia, adesso abbiamo scoperto che può essere fatta in modo simile (se non qualche volta migliore) in videoconferenza.

L’isolamento forzato ha portato a riconsiderare caratteristiche e qualità dell’abitare. Spazi piccoli o con distribuzioni funzionali non adeguate alle esigenze che si sono obbligatoriamente create a causa dello smart working, della scuola on line, di improvvisate passioni culinarie o solo per la sola assenza di giardini o balconi quali valvole di sfogo per combattere giornate interamente passate all’interno delle mura domestiche senza la socializzazione cui eravamo abituati.
Ci saranno delle ripercussioni sul mercato che verrà? Come credete di rispondere a queste necessità?
Si e ce ne siamo accorti in base al numero di richieste legate alla Residenza PROFILO, una nuova costruzione che abbiamo messo in vendita poche settimane fa. Le tante richieste di informazioni riguardano per lo più appartamenti con giardino privato e/o terrazzi confortevoli

Nell’immaginario prossimo si prevede una nuova immissione di immobili usati proprietà di chi ci ha lasciato ma anche di chi ha bisogno di monetizzare a fronte della crisi economica. Immobili che invaderanno il mercato magari in condizioni non proprio allineate alle nuove esigenze.
Quale saranno le vostre strategie affinchè questi immobili possano stimolare nuove compravendite?
Gli immobili usati, oggi, devono giocoforza essere attrattivi e avere un giusto prezzo, è per questo che abbiamo dei sistemi di valutazione di primissimo ordine e che, per ognuno di loro, ci rivolgiamo alla nostra home stager di fiducia.

Grazie Emilio per la tua disponibilità.


Scritto da: Home Staging Italia

16-05-2020




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